IL MESSAGGIO DI
FATIMA
Tutti
hanno
sentito parlare delle famose apparizioni della
Madonna
avvenute a Fatima nel 1917 e del Terzo segreto di Fatima,
ma pochi conoscono o ricordano
i
dettagli che ci interessano qui in questo sito. Ecco, dunque, tutto
ciò che è necessario sapere.
Secondo
il
racconto di tre giovani pastorelli portoghesi – Lucia dos Santos e i
suoi due cuginetti Francesco e Giacinta Marto – fra il 13 aprile e il
13 ottobre del 1917 la Madonna sarebbe apparsa in Portogallo in
località Cova da Iria, nella diocesi di Fatima, in sei distinte
occasioni, rivelando nella terza tre
importanti segreti. I
più piccoli fra i tre veggenti, i fratelli Francesco e Giacinta,
morirono rispettivamente nel 1919 e nel 1920. Noi conosciamo quel che
accadde dai testimoni presenti e dal racconto scritto di Lucia, che
abbracciò poi la vita claustrale e che, tra il 1935 e il 1941,
su ordine del monsignor José Alves Correia da Silva, redasse
alcune memorie degli avvenimenti e rivelò i primi due segreti. Ecco di seguito
un'interessantissima
sintesi di ciò che accadde secondo il racconto di Lucia.
LA PRIMA APPARIZIONE
La
Madonna apparve la prima volta ai tre pastorelli il 13 maggio 1917. I tre bambini, usciti dalla
Messa
domenicale, avevano portato le greggi a pascolare in cima al pendio
della Cova da Iria, ai piedi del monte Cabaco. E dopo aver mangiato e
recitato il Rosario, cominciarono a giocare. A un certo punto, una specie
di lampo si
stagliò nel cielo e i tre, pensando a un’imminente temporale,
cominciarono a spingere le pecore del gregge sulla strada di casa.
Arrivati a
circa metà pendio, mentre stavano camminando vicino ad alcuni
cespugli di lecci, videro un altro lampo e, dopo pochi passi, rimasero
abbagliati da una luce bianchissima con al centro una donna bellissima,
che li chiamava. Era
la
Madonna: la veste era simile a neve e dalle sue mani, congiunte al
petto in preghiera, pendeva un rosario con una croce d’oro, mentre il
viso esprimeva una grande tristezza.
Poi
la
Madonna iniziò a parlare ai tre ragazzi:
«Non
abbiate timore. Non vi faccio del male»
«Di
dove siete?», le domandai.
«Sono
del cielo»
«E
che cos’è che volete da me?»
«Sono
venuta a chiedervi che veniate qui sei mesi di seguito, il giorno 13 a
questa stessa ora. Poi dirò chi sono e che cosa voglio. Poi
tornerò ancora qui una settima volta»
«E
anch’io andrò in cielo?»
«Sì,
ci andrai»
«E
Giacinta?»
«Anche
lei»
«E
Francesco?»
«Pure, ma deve recitare molti
Rosari»
Dei
tre
bambini, Lucia vedeva, sentiva e parlava con la Madonna, Giacinta
vedeva e sentiva, mentre il piccolo Francesco poteva solo vedere e gli
«dovevano spiegare tutto...».
La
Vergine chiese poi ai pastorelli:
«Volete offrirvi a Dio per
sopportare tutte
le sofferenze ch’Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione dei
peccati con cui Egli è offeso e di supplica per la conversione
dei peccatori?»
«Sì,
vogliamo»
«Avrete
dunque molto da soffrire, ma la
grazia di Dio sarà il vostro conforto»
Poi
la
Madonna aprì le mani emanando una forte luce e, passati alcuni
momenti, aggiunse:
«Recitate il Rosario tutti i
giorni per
ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra».
Subito
dopo, la Signora cominciò a elevarsi serenamente, salendo verso
levante, fino a scomparire nell’immensità della distanza.
LA
SECONDA
APPARIZIONE
Esattamente un mese dopo la prima apparizione della Madonna, il 13
giugno, cadeva la festa del patrono di Fatima, Sant’Antonio. Usciti dalla chiesa, i tre
bambini si
diressero verso il luogo dell’appuntamento con la Madonna insieme ad
alcuni fedeli che avevano sentito parlare della precedente apparizione.
Dopo
aver recitato il Rosario, videro lo stesso riflesso di luce simile a un
lampo visto a maggio, che preannunciava l’arrivo della Signora. La Madonna disse ai
pastorelli:
«Voglio
che veniate qui il 13 del prossimo mese, che recitiate il Rosario tutti i
giorni
e che impariate a leggere. Poi dirò quello che voglio»
Lucia
chiese la guarigione di un malato, e la Vergine le rispose:
«Se si converte, guarirà durante
l’anno»
«Vorrei
chiedervi di portarci in cielo»
«Sì, Giacinta e Francesco li
porterò presto. Ma tu resterai qua ancora per un po’. Gesù vuol servirsi di te per
farmi
conoscere e amare. Lui
vuole
stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Esso
sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a
Dio».
Nell’istante
in cui pronunziò queste ultime parole, la Madonna aprì le
mani e davanti al palmo della mano destra c’era un cuore circondato di
spine: secondo Lucia era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai
peccati dell’umanità, che voleva riparazione.
LA TERZA
APPARIZIONE
E I SEGRETI
Alla terza apparizione, il 13 luglio, la Madonna comunicò il
segreto poi divenuto famoso. Alcuni
momenti dopo che i pastorelli furono arrivati alla Cova da Iria,
accompagnati da una numerosa folla di popolo, mentre dicevano il
Rosario, videro il riflesso della luce familiare e, subito dopo, la
Madonna. Ella, annunciata come sempre dalla forte luce, disse:
«Voglio
che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il
Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere
la pace del mondo e la fine della guerra, perché solo Lei vi
potrà aiutare»
Lucia
allora rispose:
«Vorrei
chiedervi di dirci chi siete, e di compiere un miracolo con il quale
tutti possano credere che Voi ci apparite»
«Continuate
a venire qui tutti i mesi. In
ottobre
dirò chi sono, quello che voglio e farò
un miracolo che tutti vedranno
per credere»
La
Madonna
disse pure che era necessario recitare il Rosario per ottenere le
grazie durante l’anno. E continuò:
«Sacrificatevi per i peccatori e
dite molte
volte, specialmente quando fate qualche sacrificio: “O Gesù,
è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in
riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”».
Mentre diceva queste ultime parole, la Vergine aprì le mani e i
tre pastorelli videro come un mare di fuoco, in cui erano immersi i
demoni e le anime come se fossero braci con forma umana. Esse
fluttuavano nell’incendio, sollevate dalle fiamme che da loro stesse
uscivano insieme a nuvole di fumo, e ricadevano da tutte le parti, tra
grida e gemiti di dolore e di disperazione, che terrorizzavano e
facevano tremare di paura.
La
Madonna
spiegò:
«Avete visto l’Inferno, dove vanno
le anime
dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la
devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quello che io vi
dirò, molte anime si salveranno e ci sarà Pace. La
guerra sta per finire, ma, se non smetteranno di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI ne
comincerà un’altra peggiore».
E
continuò dicendo:
«Quando vedrete una notte
illuminata da una
luce sconosciuta, sappiate che la prossima punizione del mondo è
alle porte. Quello è il grande segno di Dio per indicare
la fine del mondo a causa dei delitti dell’umanità, mediante la
guerra, la fame e le
persecuzioni
contro la Chiesa ed il Santo Padre. Per impedirla, verrò a
chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore
Immacolato e la
Comunione
riparatrice nei primi sabati».
E
concluse, prima di allontanarsi:
«Se si ascolteranno le mie
richieste, la
Russia si convertirà e si avrà la Pace; se no, essa
diffonderà i suoi errori nel mondo promuovendo guerre e
persecuzioni alla Chiesa. Molti buoni saranno
martirizzati, il
Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno
distrutte. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo
Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e
sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo si
conserverà sempre il dogma della fede. [..] Questo non lo dite a
nessuno. A Francesco sì, potete dirlo»
Nel punto in cui sono stati
inseriti i
puntini tra le parentesi quadre, si trova quello che è noto come
il "Terzo segreto di Fatima", solo di recente svelato, e
su cui
torneremo più avanti.
LA QUARTA APPARIZIONE
Il
giorno
13 agosto, giorno in cui era
prevista la terza apparizione della Madonna, molte erano le persone
convenute ma nessuno vide nulla. Non videro nulla nemmeno i tre
piccoli
“illuminati”, che questa volta non erano presenti: il sindaco di Villa
Nova di Ourem li aveva sequestrati, rilasciandoli solo tre giorni dopo.
Si
udirono solamente due tuoni ed un fulmine venne visto solcare il cielo;
infine, le nuvole irradiarono i colori dell’arcobaleno. L’apparizione ai tre
pastorelli avvenne
il giorno 19 agosto, mentre si trovavano in un luogo chiamato Valinhos.
La Madonna disse loro:
«Voglio
che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13 e che continuiate a
recitare il Rosario tutti i giorni.
L’ultimo mese farò il miracolo perché tutti credano»
Lucia
allora le domandò:
«Che
cosa volete che si faccia con i soldi che il popolo lascia alla Cova da
Iria?»
«Facciano
due bussole: una portala tu insieme a Giacinta e ad altre due bambine
vestite di bianco; l’altra che la porti Francesco con altri tre
bambini. I soldi delle bussole sono per la festa della Madonna del
Rosario e quello che avanza è per la costruzione di una cappella
che mi faranno»
Poi,
alla
richiesta di Lucia di guarire alcuni malati, la Madonna replicò:
«Sì,
alcuni li guarirò durante l’anno».
E
ancora,
assumendo un aspetto più triste:
«Pregate molto e fate sacrifici
per i
peccatori, perché molte anime vanno all’inferno in quanto
non hanno chi si sacrifichi e preghi per loro».
LA QUINTA APPARIZIONE
Il
13 settembre 1917 i tre pastorelli si recano alla Cova da Iria
facendosi
largo tra una folla di gente che li lascia appena camminare.
Lì
apparivano tutte le miserie della povera umanità, perché
numerose persone venivano a prostrarsi in ginocchio davanti ai tre,
chiedendo che presentassero alla Madonna le loro necessità.
Altri, non riuscendo ad arrivare vicino a noi, gridavano da lontano:
«Per
amor di Dio chiedete alla Madonna che mi guarisca il figlio che
è zoppo» o «...che guarisca il mio che è
cieco», o ancora «...che mi riporti mio figlio che è
in guerra», «...che mi dia la salute, perché sono
tisico».
Di
nuovo la Madonna apparve e disse:
«Continuate
a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In ottobre
verrà anche Nostro Signore, la Madonna Addolorata e del Carmine,
S. Giuseppe col Bambino Gesù per benedire il mondo. Dio è
contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda,
portatela solo durante il giorno»
Lucia
allora le si rivolse dicendo:
«Mi
hanno chiesto di chiedervi molte cose: la guarigione di alcuni malati,
di un sordomuto»
«Sì,
alcuni li guarirò, altri no. In ottobre farò il miracolo
perché tutti credano»
Dopodiché
scomparve, come al solito. In questa occasione alcuni videro una palla
di luce accecante salire verso il cielo, mentre dei fiocchi simili a
neve-fiori scesero a terra sciogliendosi.
LA SESTA APPARIZIONE E IL MIRACOLO
L’ultima
apparizione della Madonna di Fatima avvenne il 13 ottobre 1917. Il popolo era presente in
massa
all’appuntamento, e vi era una pioggia torrenziale. Lucia, giunta alla
Cova da Iria, spinta da un movimento interiore chiese al popolo di
chiudere gli ombrelli per recitare il Rosario. Poco dopo apparve ai tre
pastorelli la Signora, dicendo:
«Voglio dire che si
faccia qui una
cappella in onore mio, che sono la Madonna del Rosario, che si continui sempre a recitare
il
Rosario tutti i giorni. La guerra sta per finire e i
soldati
torneranno presto alle loro case»
E
a Lucia,
che le chiese di guarire alcuni malati e di convertire alcuni
peccatori,
rispose:
«Alcuni
sì, altri no. È
necessario che si correggano, che domandino perdono dei loro peccati»
E
assumendo
un aspetto più triste:
«Non
offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto
offeso»
Questa
volta la Madonna, aprendo le mani, le fece riflettere sul Sole e
così, mentre si elevava allontanandosi, il riflesso della sua
luce continuava a proiettarsi verso di esso.
A questo punto, una gran folla
assistette a quello che fu subito definito il “miracolo del Sole”,
che
è stato in seguito riconosciuto dalla Chiesa cattolica.
Era piovuto nel corso di tutta l'apparizione. Alla fine del colloquio
di Lucia con la Madonna, nel momento in cui la Santissima Vergine si
elevava e che Lucia gridava «Guardate il Sole!», le
nuvole si aprirono, lasciando vedere il Sole come un immenso disco
d'argento.
Brillava con un'intensità mai vista, ma non accecava. Tutto
questo durò solo un attimo.
L'immensa palla cominciò a "ballare". Come una
gigantesca ruota di fuoco, il Sole girava velocemente. Si
arrestò per un certo tempo, per poi ricominciare a girare su
sé stesso vertiginosamente. Quindi i suoi bordi divennero
scarlatti e si allontanò nel cielo, come un turbine, spargendo
rosse fiamme di fuoco.
Questa luce si rifletteva sul suolo, sulle piante, sugli arbusti, sui
volti stessi delle persone e sulle vesti, assumendo tonalità
scintillanti e colori diversi. Animato per tre volte da un movimento
folle, il globo di fuoco parve tremare, scuotersi e precipitarsi
zigzagando sulla folla terrorizzata.
Il tutto durò circa dieci minuti. Finalmente il Sole
tornò zigzagando al punto da cui era precipitato, restando di
nuovo tranquillo e splendente, con lo stesso fulgore di tutti i giorni.
Molte persone notarono che le loro vesti, inzuppate dalla pioggia,
erano improvvisamente asciugate. Il miracolo del Sole fu osservato
anche da numerosi testimoni posti fuori dal luogo delle apparizioni,
fino a quaranta chilometri di distanza.
*
* *
IL "TERZO SEGRETO DI FATIMA"
Moltissimo si è ipotizzato, per ben più di mezzo secolo,
sul famoso "Terzo segreto di Fatima", cioè su quella parte del
discorso della Madonna, alla sua terza apparizione, che Lucia non
riporta nel proprio racconto in quanto la stessa
Santissima
Vergine le disse: «Questo non
lo dite a nessuno. A Francesco sì, potete dirlo».
Le
prime due parti - se si vuole "i
primi
due segreti" del messaggio di Fatima, riguardanti la
predizione
della Seconda Guerra Mondiale e l'ascesa e il crollo del comunismo in
Russia - furono messe per iscritto da suor Lucia nel 1941, su ordine
del Vescovo di Leiria e le abbiamo lette prima. Nel 1944, suor Lucia
mise per iscritto anche il Terzo segreto e, prima di consegnare
all'allora Vescovo di Leiria-Fatima la busta sigillata contenente
questa parte del messaggio della Madonna, scrisse sulla busta esterna
che poteva essere aperta solo dopo il 1960 o dal Patriarca di Lisbona o
dal Vescovo di Leiria. Alla domanda molto diretta posta nel 2000 a suor
Lucia dal Mons. Tarcisio Bertone «Perché la scadenza del
1960? È stata la Madonna ad indicare quella data?», suor
Lucia aveva risposto: «Non è stata la Signora, ma sono
stata io a mettere la data del 1960 perché, secondo la mia
intuizione, prima del 1960 non si sarebbe capito: si sarebbe capito
solo dopo».
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La busta contenente il Terzo
segreto di Fatima fu invece aperta, nel 1959, da
Papa Giovanni XXIII, che dopo aver letto il segreto decise di rinviare
la busta sigillata al Sant'Uffizio e di non rivelarlo. Papa
Paolo VI lesse il contenuto nel 1965 e anch'egli si comportò
come il
suo predecessore. Papa Wojtyla, dopo l'attentato subito il 13 maggio
1981, richiese la busta, di cui lesse il contenuto il 18 luglio 1981,
ma lo ha rivelato solo nel 2000, in occasione del passaggio dal Secondo
al Terzo
millennio (e quando già la sua salute era minata dal Parkinson).
Il testo del Terzo
segreto,
rivelato a Lucia il 13 luglio 1917 nella Cova di Iria a Fatima, secondo
quanto divulgato con un documento ufficiale dal Vaticano il 26 giugno
del 2000, è
il seguente:
«Scrivo in
atto di
obbedienza a Voi mio Dio, che me lo
comandate per mezzo di sua Ecc.za Rev.ma il Signor Vescovo di Leiria e
della Vostra e mia Santissima Madre.
Dopo le due parti che già ho
esposto, abbiamo
visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un
Angelo
con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva
fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al
contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano
destra verso di lui: l'Angelo, indicando la terra con la mano destra,
con voce forte disse: Penitenza,
Penitenza,
Penitenza!
E vedemmo in una
luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le
persone
in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco
"abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri
Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida,
in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se
fosse di sughero con la corteccia; il
Santo Padre, prima di arrivarvi,
attraversò una grande città mezza in rovina e
mezzo tremulo con passo
vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei
cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte,
prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un
gruppo di
soldati che gli
spararono vari colpi di arma da fuoco e
frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi
Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e
donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci
della
Croce
c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano,
nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le
anime che si avvicinavano a Dio».
Tuy, 3-1-1944
Il
Terzo
segreto di Fatima, dunque, pare essere proprio la descrizione di una
fase della "fine del
mondo", o "fine dei tempi", ed infatti è perfettamente
complementare e coerente con la
frase finale della Profezia
dei Papi
di San Malachia
riguardante lo stesso argomento, nonché con altre profezie della
Madonna che vedremo nelle prossime due sezioni. Il Terzo segreto di
Fatima NON è,
dunque,
la descrizione
profetica dell'attentato a Papa Wojtyla, come molti hanno ingenuamente
creduto di leggervi. Del resto, se fosse la descrizione dell'attentato
al Papa, non avrebbe avuto senso che Giovanni Paolo II ne mantenesse
segreto fino al 2000 il contenuto, di cui era venuto a conoscenza nel
1981, pochi giorni dopo l'attentato subìto. Un'indicazione
per questa (peraltro evidente) interpretazione del Terzo segreto di
Fatima era già stata offerta dalla stessa Suor Lucia in una
lettera a Papa Wojtyla del 12 maggio 1982. In essa dice:
«La terza
parte del segreto si riferisce alle parole
di Nostra Signora: “Se no [si ascolteranno le mie richieste la Russia]
spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e
persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre
avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte”
(13-VII-1917).
La terza parte del segreto è una rivelazione simbolica, che si
riferisce a questa parte del Messaggio, condizionato dal fatto se
accettiamo o no ciò che il Messaggio stesso ci chiede: “Se
accetteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e avranno
pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, etc.”.
Dal momento che non abbiamo tenuto conto di questo appello del
Messaggio, verifichiamo che esso si è compiuto, la Russia ha
invaso il
mondo con i suoi errori. E se non constatiamo ancora la consumazione
completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo
incamminati a poco a poco a larghi passi. Se non
rinunciamo
al cammino di peccato, di odio, di vendetta, di ingiustizia violando i
diritti della persona umana, di immoralità e di violenza, etc.
E
non diciamo che è Dio che
così ci castiga; al contrario sono gli uomini che da se stessi
si preparano il castigo. Dio premurosamente ci avverte e chiama al buon
cammino, rispettando la libertà che ci ha dato; perciò
gli uomini sono responsabili».
Quella
di
Fatima non è stata certo l'unica serie di apparizioni
della Madonna: nel Ventesimo secolo ve ne sono state altre due almeno
altrettanto importanti, la prima delle quali continua ancora oggi e,
come vedremo, merita molta attenzione in relazione al tema del "quando"
della "fine del mondo": queste due serie di apparizioni mariane sono
avvenute a Medjugorje
e a Garabandal.
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* *
L'AVVOCATO
DEL DIAVOLO...
Ecco
delle tipiche
obiezioni a quanto raccontato...
1)
Perché
dovrei credere al messaggio
e alle profezie di Fatima?
Perché finora si è
avverato tutto quanto è stato
riferito dalla Madonna ai tre pastorelli, in particolare i primi due
"segreti": la predizione della Seconda Guerra Mondiale e l'ascesa e il
crollo del comunismo in Russia. Alla luce di ciò, acquista
particolare rilevanza sia il testo del Terzo
segreto di Fatima - peraltro così straordinariamente in accordo
con la Profezia dei Papi - sia la frase da tempo nota, e relativa alla
fine del
mondo, pronunciata nella terza apparizione: «Quando
vedrete una notte illuminata
da una luce sconosciuta,
sappiate che la prossima punizione del mondo è alle porte...». Si noti che, poiché le prime
memorie scritte di suor Lucia sulle apparizioni di Fatima risalgono al
1935-37, a rigore si deve considerare una "postmonizione" il fatto che
la
piccola pastorella di Fatima, Giacinta, così come era stato
"predetto" dalla Madonna («Sì, Giacinta e Francesco li
porterò presto»), si
ammalò presto: era l’ottobre del 1918, e di seguito si
ammalò anche il
fratello Francesco. Per la cronaca, il primo a morire fu proprio
quest'ultimo, il 4 aprile
1919, e a seguire, il 20 febbraio 1920, Giacinta, la quale
raccontò a
Lucia di aver ricevuto ancora visite dalla Madonna in cui la
Signora le prediceva grandi sofferenze, ma la “ricompensa” del
Paradiso.
2) Forse
il Terzo segreto di Fatima si riferiva all'attentato a Papa Wojtyla,
perciò è stato svelato...
Basta
leggere con un minimo di attenzione il testo del Terzo segreto per
rendersi conto di come la "lettura" in esso dell'attentato a Papa
Giovanni Paolo II sia del tutto forzata. Del resto, se Papa Wojtyla non
ha divulgato il Terzo segreto di Fatima se non vent'anni dopo il suo
attentato, deve aver avuto almeno qualche dubbio sul fatto che esso fosse la
profezia di
quell'evento.
D'altra parte, Giovanni Paolo
II
forse si rendeva conto che poteva aspettare a divulgare il segreto
almeno fin quando suor Lucia era in vita, poiché dal messaggio
della
Madonna di Fatima si intuiva chiaramente che Lucia sarebbe morta prima della fine
del mondo («...Ma tu resterai qua [sulla
Terra]
ancora per un po’»). Si noti che, avendo divulgato
il segreto
proprio il Papa che aveva subìto un attentato,
sull'interpretazione del Terzo segreto si è creata,
apparentemente, un po' di ambiguità (parla della fine del mondo
o dell'attentato a Wojtyla?), proprio come quella che pare esserci se
si legge ingenuamente la Profezia dei Papi, dove a un'analisi
superficiale non si capisce se vi sia un 112° Papa o no, e dunque
ciò crea un'apparente incertezza sul "quando" della fine del
mondo.
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