LA FINE DEL MONDO
Poiché finora
praticamente tutte le previsioni della Profezia dei Papi si sono
avverate, anche la frase finale della Profezia assume una nuova luce e
indicherebbe che la fine del mondo
sarebbe piuttosto imminente. Ma
quanto imminente? E come avverrebbe?
Ora vedremo le risposte a queste domande
limitandoci alla profezia in questione, ma subito dopo - con risultati
estremamente interessanti - allargheremo il nostro orizzonte ad altre
profezie contenute invece in apparizioni famose (e non) della Madonna
per avere dei riscontri e, soprattutto, per saperne di più sul
"quando" e sul "come".
Ricordiamo che la frase finale della
Profezia dei Papi è: "Durante l'ultima
persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano,
che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste
saranno terminate, la città dai sette colli sarà
distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E
così sia".
Molte persone hanno pensato che questa
frase si riferisse a un 112° Papa, anche se i motti sono 111. In
realtà, la Profezia suddetta non numera i Papi, e non parla
affatto di un 112° Papa. I vari motti sono elencati uno sotto
l’altro, e proprio sotto l’ultimo motto, De gloriae olivae, c’è la
frase che abbiamo riportato qui sopra relativa al Petrus romanus. Nel documento più antico in cui
è riportata, la frase sul Petrus romanus è
così vicina al motto De
gloria olivae che essi sono
probabilmente lo
stesso soprannome, la stessa descrizione di uno stesso Papa. L'illusione dell'esistenza di un 112°
Papa sarebbe, in
altre parole, semplicemente una tragica “trappola” in cui chi ha finora
interpretato la
profezia sarebbe caduto.
Ma è soprattutto quanto emerge dalle singolari "coincidenze" che
abbiamo illustrato nell'omonima sezione di questo sito, e da alcuni
importanti fatti recenti di cronaca riportati nelle nostre news, a far pensare che De Gloria Olivae
e il Petrus romanus sono in
realtà la
stessa persona, cioè lo stesso Papa. Vediamo perché.
Occorre, innanzitutto, riflettere su cosa abbia rappresentato Pietro
per la Chiesa: egli è stato il primo
Papa dopo Gesù, così come De gloria olivae è il primo
Papa dopo quella sorta di “Gesù
reincarnato” che è stato Giovanni Paolo II (basti pensare
all’attentato e alle varie “coincidenze”...). Così come
c'è una distanza incommensurabile in "grandezza" tra Pietro (I)
e Gesù,
così esiste tra Papa Ratzinger e Papa Wojtyla. In
altre parole, Pietro (I) :
Gesù
= Papa Ratzinger : Papa Wojtyla "il
grande" (leggi: "Pietro sta a Gesù come Papa
Ratzinger sta a Papa Wojtyla il Grande"). È
quindi del tutto naturale concludere che De gloria olivae, cioè Papa
Ratzinger, sia il “Pietro II” della frase finale e dunque l’ultimo Papa
della Storia, quello che “chiude il cerchio”.
Una questione importante dunque
è:
Wojtyla si può considerare un po' una sorta di "Nuovo
Gesù" (uso queste espressioni ovviamente piuttosto forti solo
per essere più chiaro)? Chiunque abbia vissuto le ore, i giorni
in cui il mondo intero è rimasto incollato alla televisione per
ripercorrere le tappe del suo straordinario pontificato, non può
non essere stato profondamente colpito dalla sua figura e dall'impatto
che egli ha avuto sulla gente durante il suo Papato e nel lento
trapasso, quest'ultimo seguito, come mai era successo, in una
lunghissima non-stop
mediatica planetaria. Tuttavia, anche a prescindere dai
"miracoli" (che abbiamo deciso di non considerare), e dalle sensazioni
personali (che non sono chiaramente oggettive), sembra che il Cielo si
sia divertito a dare molti “segni” che indicano, specie se
considerati
nel loro complesso, come Giovanni Paolo II sia stato un Papa molto
"speciale".
Questi "segni" li abbiamo già illustrati in precedenza, e
tra essi spiccano: (1) la
coincidenza di data (13 maggio) e ora tra
l'attentato subìto e la prima apparizione della Madonna di
Fatima, nonché tutti gli altri "episodi" grandi e piccoli che
legano Papa Wojtyla alla vicenda o ai personaggi di Fatima; (2) il
fatto che il suo sia stato il pontificato più lungo dopo quello
di Pietro e del grande Pio XI, nato il 13 maggio; (3) il fatto che
l'ora della sua morte sia formata dagli unici due numeri che
moltiplicati fra loro diano il numero che in numerologia indica la
"perfezione"; (4) il fatto che
un fenomeno riguardante il Sole accomuni
la morte di Gesù, l'apparizione di Fatima e sia il suo "arrivo"
su questo pianeta che l'ultimo "addio" in diretta planetaria. In questo senso, le "coincidenze" formano
le tessere di un puzzle che solo in questi ultimi mesi riusciamo a
ricomporre e a interpretare.
Ma vi è un'altra importantissima ragione per cui,
indipendentemente dai ragionamenti fatti finora, si può
concludere che Benedetto XVI è l'ultimo Papa della Storia, o,
equivalentemente, che De gloria
olivae e il Petrus romanus
descrivono lo stesso pontefice. Lo vedremo nelle righe qui sotto, che
interpretano alcuni recenti eventi di cronaca.
*
* *
SIAMO VICINI ALLA FINE
DEL MONDO?
La risposta sembra largamente contenuta nella Profezia dei Papi: "Durante l'ultima
persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano,
che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste
saranno terminate, la città dai sette colli sarà
distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E
così sia".
L"ultima
persecuzione della Santa Romana Chiesa" e le "tribolazioni" potrebbero
essere quelle scatenate dalle parole di Benedetto XVI
su Maometto pronunciate nella sua lectio
magistralis tenuta in
Germania, all'Università di Ratisbona, il 12 settembre 2006, e
considerate una grave offesa dal mondo
islamico. Nei giorni seguenti a tale infausto discorso, infatti, si
sono succeduti dei fatti che davvero hanno fatto ritornare alla mente
le antiche persecuzioni di duemila anni fa contro i Cristiani: una
chiesa cristiana è stata bruciata a Turkarem, in Palestina; a
Mogadiscio, in Somalia, è stata uccisa una suora, suor Leonella;
in Indonesia sono
stati uccisi tre Cristiani accusati di aver ucciso duecento musulmani
negli scontri interreligiosi del 2000, ma l'esecuzione è
avvenuta dopo un processo viziato da pesanti irregolarità, come
testimonanze non ascoltate e prove non accettate.
Inoltre, sempre a seguito di tale discorso, sono giunte gravissime
minacce contro Benedetto XVI e contro il Vaticano che potrebbero
concretizzarsi in futuro. Il 15 settembre 2006 il gruppo armato Jaiech
al-Moudjahidine, cellula irachena di Al
Qaeda, con un comunicato su Internet, ha minacciato di
attaccare Roma e il Vaticano a causa delle parole di Benedetto
XVI
sull'Islam e sulla guerra santa. "Giuriamo
di distruggere le croci nel
cuore di Roma - hanno scritto i terroristi - Non avremo pace
finché i
vostri
troni e le vostre croci non saranno distrutte". "Ci faremo vivi con
fatti, non con parole" si leggeva ancora nel
comunicato. Altre minacce: "Sappi che
i soldati di Maometto verranno
presto o tardi a scuotere il tuo trono dalle fondamenta del tuo
stato"
si leggeva in un messaggio del gruppo armato iracheno Asaeb al Iraq al
Jihadiya (Lega degli jihadisti in Iraq) rivolto al Papa.
Le
minacce
suddette riguardano la figura del Papa e il Vaticano come luogo fisico.
Dunque l'"inizio della fine" potrebbe forse essere un grave attentato
che provochi la morte del Papa e/o la distruzione fisica di una parte o
dell'intero Vaticano. In realtà,
dalla Profezia dei Papi non è
affatto chiaro se
Roma, "la città dai sette colli", sarà distrutta
dall'uomo o da Dio. Nel primo caso, ci si deve aspettare come
"segno"
dell'inizio della fine un attentato contro il Papa e/o contro la sede
fisica del Vaticano, mentre nel secondo non è chiaro quale
"segno premonitore" aspettarsi, se non
la persecuzione e le
tribolazioni che sembrano essere iniziate con l'infelice discorso del
Papa, ma che non sappiamo quanto a lungo dureranno... In ogni
caso, appaiono preoccupanti le parole pronunciate dal
Papa alla vigilia del suo viaggio in Germania (settembre 2006),
quando ha detto: "È probabilmente l'ultimo viaggio che
potrò fare nel mio
Paese. [..] Sono vecchio e non so quanto tempo il Signore mi
darà ancora".
*
* *
FINE DEL MONDO: "QUANDO"
E "COME"?
Questa è, ovviamente, la domanda e l'argomento più
interessante di questo sito, assieme alla tesi che Ratzinger sia
l'ultimo Papa della Storia. Solo che, mentre quest'ultima è,
appunto, una tesi (sia pure con tutta una serie di forti indizi che la
sostengono a fronte di praticamente nessun indizio a sostegno di una
tesi diversa!), il "quando" e
il "come" della fine del mondo,
solo accennati dalla Profezia dei Papi, sono in realtà molto
più chiaramente contenuti in
varie profezie fatte dalla Madonna in alcune famose apparizioni
del Ventesimo secolo.
In effetti, oggi che la Profezia dei Papi è di terribile
attualità e che uno vuol saperne di più sul "come" e sul
"quando", avere dei riscontri, etc., l'unica cosa che si può
fare è leggersi le profezie fatte dalla Madonna nelle sue varie
apparizioni degli ultimi due secoli. Per fortuna, nonostante tali
apparizioni siano state numerosissime, quelle in cui vi sono
interessanti profezie riguardo il "quando" e il "come" della fine del
mondo sono relativamente poche: tutte le altre apparizioni non ne
contengono oppure sono ridondanti, cioè non danno informazioni
nuove. Noi evidenziamo in dettaglio
le informazioni che emergono da tali apparizioni sul "quando" e sul
"come", rispettivamente, nella sezione sulle apparizioni di Medjugorje-Garabandal
e in quella Le altre apparizioni,
di cui consigliamo la lettura dopo quella di Fatima,
sulle apparizioni omonime e sul famoso Terzo segreto.
Qui, però, vogliamo esporre in
estrema sintesi due risultati importanti sul "quando" e sul
"come" che emergono da tale indagine, e che sono di utile introduzione
alle due suddette interessantissime sezioni:
- QUANDO. La
Madonna, in una delle sue apparizioni a Medjugorje, ha detto che "quando le
apparizioni cesseranno a Medjugorje,
termineranno pure in tutti gli altri siti nei quali si sono verificate
apparizioni
mariane. Quando questo accadrà, gli eventi descritti nei segreti
[..] inizieranno a compiersi". Per fortuna,
per ora la Madonna continua ad apparire a Medjugorje il 25 di ogni mese
(controlla qui
se è apparsa anche l'ultimo mese lasciandoci, come di consueto,
un messaggio). Per i dettagli, rimandiamo alla parte finale della
sezione su Medjugorje-Garabandal.
- COME. Mettendo
insieme le varie profezie della Madonna, si deduce il seguente quadro
chiaro e coerente sul "come": vi sarà (1) un GRANDE
CATACLISMA-AVVERTIMENTO/I (primo castigo che ha origine sulla Terra:
terribile guerra + "avvertimenti minori" comprendenti catastrofi
naturali di grande portata), seguito da (2) un GRANDE MIRACOLO-SEGNO
(principalmente, una grande Croce nel cielo), seguito a sua volta da
(3) un CASTIGO (secondo castigo, questa volta dal Cielo e ad evidente
opera di Dio, compiuto attraverso un corpo celeste). Per tutti i
numerosi dettagli, rimandiamo alla parte finale di Le altre apparizioni.

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alla prossima sezione di questo sito
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"SONO ARRIVATI I TEMPI PREDETTI"
Dall'inizio
del 2010, il tenore dei messaggi della Madonna di Anguera (a Bahia, in
Brasile) è completamente cambiato. Mentre fino al 2009 venivano solo
dati avvertimenti per il futuro, ora si parla al presente: Messaggio n° 3260 (01.01.2010)Ecco i tempi che vi ho annunciato in passato.
Messaggio n°3277 (09.02.2010)Ecco che sono arrivati i tempi da me predetti.
Messaggio n°3282 (20.02.2010)Quello che in passato vi ho annunciato va a realizzarsi.
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L'AVVOCATO DEL DIAVOLO...
Ecco la tipica
obiezione di uno scettico e la relativa risposta...
1) Perché dovrei preoccuparmi
per la Profezia dei Papi? In fondo, si tratta soltanto di una
profezia...
Se la profezia di San Malachia
risulta già di per sé estremamente inquietante - per
usare un eufemismo - a causa del suo accordo assolutamente
impressionante con la realtà storica e della frase finale,
ancora di più
lo è il fatto che essa si accorda con alcune altre famose
profezie apocalittiche riguardanti la fine del mondo. L'attendibilità di
queste altre profezie non
è certo altrettanto evidente di quella dei Papi di San Malachia, che
è in questo senso assolutamente unica; tuttavia è
impressionante osservare come queste nuove "tessere" si incastrino
perfettamente con le altre e fra loro e confermino in qualche modo la
Profezia dei Papi. Il fatto che si dia credito alla
Profezia di San Malachia e la si confronti con altre profezie storiche
non deve stupire. Chi è credente sa bene che, come recita il
Credo, Gesù ha parlato per mezzo dei profeti: «Credo nello Spirito
Santo che è
Signore, Dio e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio, e
col Padre e il Figlio è adorato e glorificato ed ha parlato per
mezzo dei profeti».
2) Puoi fare un esempio concreto di
queste profezie in "perfetto" accordo con la Profezia dei Papi?
Secondo la
famosa Profezia "dei tre Papi" di Garabandal,
Papa Wojtyla corrisponde all'ultimo Papa prima della "FINE DEI TEMPI". Il 20 dicembre 1962, infatti, la Madonna
rivelò alla ragazzina spagnola Conchita
Gonzales, durante una delle sue numerose apparizioni, un "segreto" che
ella confidò alla madre il 3 giugno 1963, in occasione della
morte di
Papa Giovanni XXIII. Fu allora che Conchita disse apertamente a sua
madre e poi
ad altri: «Ora
restano solo tre Papi». «Ma come fai a saperlo?», le chiese la madre. «Me l’ha detto la Madonna». «Allora sta per venire la fine del mondo?». «La Madonna non ha parlato di "fine del
mondo", ma di "FINE DEI TEMPI"». «E che differenza c’è?». «Questo non lo
so. So solo che mi ha detto che dopo questo Papa ce ne saranno altri
tre, poi giungerà la "FINE DEI TEMPI"». Dunque, secondo tale profezia, dopo
Papa Wojtyla giungerà la "FINE DEI TEMPI": da ciò si
può facilmente dedurre che quest'ultima fase tragica e
conclusiva prevista sin dall'Apocalisse di Giovanni inizia col Papa
successivo ai "tre", Benedetto XVI, in accordo con la Profezia di San
Malachia.
3) Cosa rende credibile
anche quest'altro annuncio profetico?
La
Vergine parlò di
questo argomento durante un'estasi di Conchita.
L'asserzione della Vergine fu in realtà una rettifica a
una domanda posta dalla ragazza a proposito di qualcosa che aveva udito
ma non
capito bene:
«Dice Mercedes (la scrittrice Mercedes Salisachs, lì
presente) che, secondo le
profezie di San Malachia sui papi, ne restano solo due». E
questo annuncio profetico, giunto in risposta a una palesemente errata
interpretazione della Profezia di San Malachia, non è
mai stato smentito da Conchita, che al contrario l'ha ripetuto, per
iscritto e oralmente,
ogni volta che è stato necessario. Non è pertanto
ragionevole
pensare, vista la sua
precisione compromettente, che questa dichiarazione possa essere
stata
frutto di
delirio, o un inganno della ragazza. Dunque a Garabandal,
fin dal 1963,
siamo stati avvertiti con
chiarezza, di nuovo, del fatto che stiamo per giungere a ore decisive,
forse le ultime che
l'orologio
della Storia segnerà... E, come vedremo nelle prossime sezioni,
i dettagli forniti a riguardo dalla Madonna in occasione delle sue
numerose apparizioni in vari posti del mondo sono numerosi, molto
interessanti e tutti complementari fra loro.
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