MEDJUGORJE E GARABANDAL

medjugorje_crossAccanto a quelle di Fatima, la Madonna si sarebbe manifestata tante altre volte. Tra tutte quella che suscita ancora oggi tanto clamore, riguardano quella avvenute a Medjugorje in Bosnia – Erzegovina. La straordinarietà di queste apparizioni sta nel fatto che, secondo i “veggenti” (coloro ai quali la Madonna si è rivelata) continuano ancora oggi.

Le apparizioni a Medjugorje sono iniziate il 24 giugno del 1981, giorno in cui sei ragazzi: Ivanka Ivanković, Mirjana Dragićević, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Jakov Čolo e Marija Pavlović, avrebbero visto «una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia la collina del Podbrdo», con un bambino fra le braccia e che si sarebbe presentata come la «Beata Vergine Maria»

Bisogna ricordare che nel 1981 la Bosnia-Erzegovina faceva parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da una dittatura comunista.

Fu verso la metà di luglio 1981 che un ragazzo pubblicò un articolo su un giornale di Zagabria, nel quale raccontava i fatti di Medjugorje, facendo conoscere questa storia anche all’estero iniziando così a diffondersi e a comparire anche su testate giornalistiche internazionali. Tutto ciò attirò diversi pellegrini e ammalati dall’estero. La polizia, pertanto, iniziò ad irritarsi assieme alle autorità comuniste slave, tanto da decidere di chiudere la zona del Podbrdo a chiunque. Le apparizioni iniziate sul Podbrdo continuarono, nei primi tempi, nelle case dei veggenti e nella casa parrocchiale, tanto che padre Jozo, allora parroco di Medjugorje, fu arrestato per attentato alla sicurezza e all’unità dello Stato.

Durante le numerose apparizioni i veggenti hanno riferito che la Madonna avrebbe comunicato loro «dieci segreti», affidando a Mirijana Dragičević il compito di rivelarli al mondo tre giorni prima del loro verificarsi, utilizzando come portavoce il padre francescano Petar Ljubicic.

I primi due segreti riguarderebbero la comunità pastorale di Medjugorje, mentre il terzo segreto dovrebbe coincidere con un “grande segno”, un grande miracolo che si manifesterà sulla collina di Podbrdo. Un altro evento miracoloso che seguirà la rivelazione del terzo segreto riguarderà Ivo Juričić, sposato con la sorella di una delle veggenti, privo di una gamba che in realtà la Madonna rivelò ai veggenti che a Ivo gli sarebbe stata restituita.

I segreti di Medjugorje dal terzo al decimo riguarderebbero il futuro dell’intera Chiesa e preannuncerebbero il Giudizio finale. Come già detto Il padre francescano Petar Ljubicic che era già responsabile della parrocchia di Medjugorje, e che oggi vive in Germania, sarebbe stato scelto dai veggenti per rivelare i segreti tre giorni prima del loro verificarsi e comunque prima che egli muoia. Ljubicic non conosce i segreti, ma dovrebbe apprenderli leggendo la pergamena su cui sono scritti, e che è custodita dalla veggente Mirjiana. La pergamena, che è stata mostrata dalla veggente a diverse persone, è completamente bianca, ma il suo contenuto sempre secondo i veggenti può essere letto da Mirjiana e diventerà leggibile da padre Ljubicic a tempo opportuno. Vi sono alcune fonti non confermate che affermano che sia stata svolta un’analisi chimica sulla pergamena da un laboratorio di Zagabria, i cui risultati avrebbero confermato la provenienza “non terrestre”. Ma ripetiamo che è una notizia senza alcun fondamento e riportata solo da siti favorevoli al caso Medjugorje e non esiste alcun documento al riguardo.

Gli altri sette segreti, sono i più terrificanti in quanto annuncerebbero dei «castighi». In particolare il settimo segreto del quale Mirjana stessa afferma: «Io ho pregato la Madonna se fosse possibile che almeno una parte di quel segreto si cambiasse. Lei ha risposto che dovevamo pregare. Abbiamo pregato moltissimo e lei ha detto che è stata modificata una parte, ma che ora non si può più cambiare, perché è la volontà del Signore che si debba realizzare». Mirjana sostiene con molta convinzione che ormai nessuno dei dieci segreti può essere mutato. Essi verranno annunciati al mondo tre giorni prima, quando il sacerdote dirà che cosa accadrà e dove si verificherà l’avvenimento.

Dal momento che non c’è modo di mutare i segreti e che questi una volta che verranno annunciati al mondo inizieranno a realizzarsi, i veggenti sotto suggerimento della Madonna affermando l’urgenza e la necessità da parte di tutti alla conversone prima che sia troppo tardi. Una rassicurazione viene dal fatto che dopo la realizzazione dei segreti, si verificherà un «tempo di pace». Nel messaggio del 28 febbraio 1984, inoltre, la Madonna avrebbe anticipato un tema, ripreso più volte nei messaggi successivi: «Non preoccupatevi per il futuro. Limitatevi a pregare e io, vostra Madre, mi prenderò cura di tutto il resto».

Le visioni non sono ancora terminate infatti da quel 24 giugno del 1981 continuano ancora oggi in particolare ogni giovedì la Madonna lascerebbe un messaggio alla comunità parrocchiale di Medjugorje e ogni 25 del mese arrivano messaggi rivolti a tutto il mondo.

Anche nel caso di queste apparizioni molti sono coloro che non credono alla loro veridicità. Infatti fin da quando si apprese la notizia iniziarono ad essere condotte una serie di indagini medico-scientifiche sui veggenti, ad opera di diverse commissioni. La prima commissione e le prime indagini furono quelle svolte da un team di cinque medici, sotto la direzione dell’oncologo professor Henri Joyeux, il quale riassunse i risultati di tali studi in 12 punti:

  1. Sulla base di test psicologici, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile con certezza escludere frode e inganno.
  2. Sulla base di esami medici, test e osservazioni cliniche etc, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile escludere allucinazione patologica.
  3. Sulla base dei risultati di ricerche precedenti, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile escludere una interpretazione puramente umana di queste manifestazioni.
  4. Sulla base d’informazioni e documentazione documentabile, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile escludere che queste manifestazione siano di ordine preternaturale, i.e. sotto influenza demoniaca.
  5. Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, esiste una corrispondenza tra queste manifestazioni e quelle normalmente descritte nella teologia mistica.
  6. Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, è possibile parlare di progressi spirituali e di progressi nel campo teologico e delle virtù morali dei veggenti, dall’inizio delle apparizione fino ad oggi.
  7. Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, è possibile escludere insegnamenti e comportamenti dei veggenti che siano in chiara contraddizione con la fede e con la morale Cristiana.
  8. Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, è possibile parlare di buoni frutti spirituali nelle persone che sono attirate dall’attività supernaturale di queste manifestazioni e nelle persone favorevoli ad esse.
  9. Dopo più di quattro anni, le tendenze e i differenti movimenti che sono nati attraverso Medjugorje, come conseguenza di queste manifestazioni, influenzano il popolo di Dio nella Chiesa in completa armonia con la dottrina e la morale Cattolica.
  10. Dopo più di quattro anni è possibile parlare di frutti spirituali permanenti ed oggettivi dei movimenti generati attraverso Medjugorje.
  11. E’ possibile affermare che tutte le buone e spirituali iniziative della Chiesa, che sono in completa armonia con l’autentico magisterium della Chiesa, trovano appoggio negli eventi in Medjugorje.
  12. Consequentemente si può concludere che dopo un più profondo esame dei protagonisti, dei fatti e dei loro effetti, non solo a livello locale ma anche rispetto ai pronti accordi della Chiesa in generale, è bene per la Chiesa riconoscere l’origine supernaturale e quindi, lo scopo degli eventi in Medjugorje.

Successivamente furono condotti altri esami direttamente sui veggenti nel settembre 1985 a cura della commissione medico-scientifica denominata “Associazione Regina della Pace”, e coordinata da altri studiosi italiani, tra i quali il ginecologo dottor Luigi Frigerio, il gastroenterologo Giacomo Mattalia e il dottor Marco Margnelli, neurofisiologo presso il CNR. Anche in questo caso lo stesso Frigerio dichiarò: “Non c’è frode, non c’è inganno, non c’è simulazione, in quei momenti di estasi queste persone perdono la sensibilità rispetto al dolore, perdono una sensibilità rispetto alla circostanza, eppure sappiamo che non dormono, che non sono in anestesia, che sono perfettamente vigili, perché vedono, ascoltano, percepiscono, eppure non hanno rapporto con la circostanza, come se la loro attenzione fosse attratta o totalmente interessata da un altro stimolo, da una “emittente” che noi però non abbiamo potuto valutare, quindi alla fine, dal punto di vista medico resta per noi inspiegabile.”

Tutte le indagini che vennero svolte, anche quelle successive concordano tutte nell’affermare che i veggenti, studiati anche nelle varie fasi della loro crescita fisica e psichica, siano sani ed equilibrati da un punto di vista fisico e psicologico infatti nessuno presenta forme di isteria, né ad altre forme patologiche tra cui epilessia, allucinazioni, o catalessia: simili ipotesi, infatti, sono state escluse scientificamente. Durante il tempo in cui vengono a trovarsi nello stato di estasi, il loro cervello viene a trovarsi in una condizione di profondo rilassamento; nonostante i veggenti restino attivi e i loro canali sensoriali rimangano aperti, essi non reagirebbero a stimoli esterni.

Tuttavia una testimonianza concreta in favore della falsità delle apparizioni e quindi dei veggenti proviene da un filmato che mostra un esperimento compiuto il 14 gennaio 1985 da Jean-Louis Martin, un giovane francese che, dopo essersi trasferito stabilmente a Medjugorje, cominciò a nutrire profondi sospetti. Durante una delle tante presunte apparizioni egli portò, con un gesto improvviso, due dita a circa dieci centimetri dagli occhi di Vicka, per vedere se la veggente fosse effettivamente disconnessa dalla realtà circostante, come da lei affermato. Vicka subito ritrasse indietro il capo e questa fu per lui la prova certa della falsità e dei veggenti e delle apparizioni.

La Chiesa sul caso Medjugorje è sempre stata scettica. Un giudizio sul caso Medjugorje venne espresso il 10 aprile 1991 quando, i vescovi dell’allora Jugoslavia, riuniti a Zara, emisero una dichiarazione congiunta nella quale si affermò: «sulla base di quanto finora si è potuto investigare, non si può affermare che abbiamo a che fare con apparizioni e rivelazioni soprannaturali».

Negli anni successivi, fu la Congregazione per la Dottrina della Fede attraverso una lettera firmata dall’allora segretario Tarcisio Bertone a dichiarare che: «dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni» concludendo che «i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, sono permessi a condizione che non siano considerati come un’autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa».

Tra i vescovi che si sono espressi in maniera ferma contro l’autenticità delle apparizioni vi furono l’allora vescovo di Mostar-Duvno (la diocesi che ha competenza sulla parrocchia di Medjugorje) e Pavao Žanić; opinione mantenuta anche dal successore attualmente in carica Ratko Perić.

Il 28 luglio 2009, il Papa ha accolto la richiesta di Padre Tomislav Vlašić di riduzione allo stato laicale. Vlašić era sotto inchiesta in quanto accusato di “diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il sesto comandamento, quello cioè di non commettere adulterio”, per cui era pronta la scomunica per eresia, punizione evitata solo grazie alla rinuncia spontanea del sacerdozio. La Chiesa, inoltre vietò a Vlašić di discutere di qualsiasi argomento religioso o di anche indirettamente di parlare di Medjugorje.

Il 17 marzo 2010 la Santa Sede per porre fine definitivamente alla questione istituì, presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, una speciale commissione internazionale di inchiesta e di studio sulle apparizioni della Madonna di Medjugorje che fu presieduta dal cardinale Camillo Ruini e composta da una ventina di membri tra cardinali, vescovi, periti ed esperti. Tale commissione ha lavorato in maniera riservata e ha sottoposto nel febbraio 2014 le sue conclusioni alla Congregazione stessa.

Papa Francesco Medjugorje

Una presa di posizione netta contro le apparizioni di Medjugorje è stata affermata in maniera chiara nel 2015 da Papa Francesco, dopo aver preso visura degli studi condotti dalla Congregazione e in seguito alla sua visita pastorale compiuta proprio a Sarajevo. Durante il viaggio di ritorno, parlando con i giornalisti egli criticò “quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana e hanno dimenticato che sono stati scelti, ‘unti’; quelli che hanno la ‘garanzia’ dello Spirito”. Altra critica il Papa l’ha mossa nei confronti di coloro che si chiedono: ‘Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio?’. “Questa non è identità cristiana – sottolinea il Papa – L’ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più”. L’ultima parola sembra quindi essere stata pronunciata e chiarisce in modo definitivo che non si è di fronte ad un evento miracoloso o ultraterreno ma di fronte a manie di protagonismo e di megalomania da parte di questi “veggenti”. Certo è che l’afflusso di persone che si recano ogni anno a Medjugorje aumenta, e forse anche se si tratterà di un evento non reale il miracolo sta nell’essere riusciti a risvegliare tante coscienze dal torpore nel quale la vita quotidiana ci getta, interrogandosi su ciò che davvero conta nella vita e avvicinando molte persone a Dio e a ciò che riguarda la vita ultraterrena.

Per tutti coloro però che vogliono conoscere l’ultimo messaggio di Medjugorje lasciato dalla Madonna lasciato alla veggente Mirjana riportiamo qui di seguito il testo:

Ultimo Messaggio Medjugorje, 2 novembre 2016
“Cari figli, venire a voi e manifestarmi a voi è una grande gioia per il mio Cuore materno. È un dono di mio Figlio per voi e per altri che verranno. Come Madre vi invito: amate mio Figlio al di sopra di tutto! Per amarlo con tutto il cuore, dovete conoscerlo. Lo conoscerete con la preghiera. Pregate col cuore e i sentimenti. Pregare vuol dire pensare al suo amore e al suo sacrificio. Pregare significa amare, dare, patire ed offrire. Invito voi, figli miei, ad essere apostoli della preghiera e dell’amore. Figli miei, è tempo di veglia. In questa veglia vi invito alla preghiera, all’amore ed alla fiducia. Mentre mio Figlio guarderà nei vostri cuori, il mio Cuore materno desidera che egli in essi veda fiducia incondizionata e amore. L’amore unito dei miei apostoli vivrà, vincerà e svelerà il male. Figli miei, io sono stata il calice dell’Uomo – Dio, sono stata strumento di Dio. Perciò invito voi, miei apostoli, ad essere calice dell’amore sincero e puro di mio Figlio. Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei! ”

MADONNA DI GARABANDAL

Tra il 1961 e il 1965 a Garabandal, piccolo paesino della Spagna situato a sud di Santander si verificarono altre apparizioni miracolose della Madonna che si manifestò a quattro bambine di età compresa fra gli undici e i dodici anni: Conchita Gonzalez, Maria Dolores Mazón (Mari Loli), Giacinta e Maria Cruz Gonzalez (Mari Cruz). Le apparizioni sono state quantificate in circa 2.000 e sono importanti in quanto sono le più lunghe in termini di durata dal momento che duravano anche otto ore.

Secondo la loro testimonianza la Madonna si presentò loro con il capo scoperto, circondata da due angeli e con in braccio Gesù Bambino e invitò le bambine a pregare il rosario. Col passare del tempo le apparizioni diventarono sempre più frequenti e la Madonna avrebbe iniziato a comunicare messaggi che riguardavano l’invito alla penitenza e alla carità. Dal 1º novembre 1962 Conchita iniziò a descrivere tutti i particolari delle apparizioni annotandoli in un diario.

Come riportato nel diario, a febbraio del 1963 la Madonna predisse a Conchita un grande miracolo che avrebbe lasciato un segno soprannaturale visibile per l’eternità; la veggente però affermò di non poter però rivelare i particolari della profezia. Anche in questo caso le bambine raccontarono che durante una delle tante manifestazioni avrebbero ricevuto la terribile visione della fine dei tempi e il trionfo della giustizia divina.

La straordinarietà delle apparizioni di Garabandal riguarda anche il tipo di estasi delle bambine: chi ha assistito alle apparizioni afferma che le bambine inclinavano la testa in modo innaturale dal momento che la posizione assunta dalla loro testa era così contorta che altre persone sarebbero morte soffocate; inoltre spesso si assistevano a  marce estatiche in avanti e all’indietro senza guardare il suolo sul quale camminavano che era particolarmente accidentato, a volte avevano degli scatti in velocità che neanche il miglior atleta al mondo avrebbe potuto sostenere, mentre altre persone ancora affermarono che spesso, durante le cadute estatiche le bambine lievitavano. Infine vi è da ricordare il miracolo avvenuto il 18 giugno 1962, in occasione della messa celebrata per festa di San Sebastiano, patrono di Garabandal durante la quale i presenti videro l’Eucarestia sospesa in aria all’altezza della lingua di Conchita.

La Madonna a Garabandal ha lasciato due messaggi al mondo.

Il primo messaggio: 18 ottobre 1961

E’ quello dato alle bambine proprio durante la prima apparizione e del quale si apprende il testo tramite gli scritti di Conchita. Nel corso dell’apparizione la Madonna avrebbe detto: «È necessario fare molti sacrifici, molta penitenza, visitare spesso il Santo Sacramento, ma prima di tutto bisogna essere buoni. E se non lo faremo vi sarà per noi un “Castigo”, già la coppa si sta riempiendo e, se non cambieremo, il castigo sarà grandissimo».

Il secondo messaggio: 18 giugno 1965

Nel secondo messaggio invece, la Madonna da un altro messaggio lamentandosi del fatto che vi fu molta indifferenza nei confronti del messaggio precedente. Conchita a tal proposito riporta le sue parole: «Siccome non si è compiuto, non si è fatto sufficientemente conoscere il mio messaggio del 18 ottobre, voglio dirvi che questo è l’ultimo: prima la coppa si stava colmando, ora trabocca. Cardinali, Vescovi e Sacerdoti camminano, in molti, sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime.
All’Eucarestia si dà sempre meno importanza. Dovete con i vostri sforzi evitare la collera del buon Dio che pesa su di voi. Se Gli chiederete perdono con animo contrito, Egli vi perdonerà. Io, vostra Madre, per mediazione di S. Michele Arcangelo, voglio esortarvi alla conversione. Questi sono gli ultimi avvertimenti.
Vi amo molto e non voglio la vostra condanna. Pregate sinceramente, e noi vi esaudiremo. Dovete fare più sacrifici. Meditate sulla passione di Gesù».

Le apparizioni terminarono il 13 novembre 1965 alla fine delle quali vi fu un periodo di forti dubbi nei confronti delle veggenti che intanto avevo intrapreso la vita religiosa.

In una della “rivelazioni” la Vergine avrebbe detto che, nel giorno del Grande Miracolo, un uomo cieco, Joey Lomangino, avrebbe riacquistato la vista, ma Joey Lomangino è deceduto, nel giugno 2014 ancora cieco.

Un’altra dichiarazione importante proveniente dagli scritti di Conchita afferma:

«Non sussisterà il minimo dubbio che viene da Dio […] Ai Pini [il luogo dove avvenivano alcune delle apparizioni] rimarrà un segno del miracolo, per sempre. Potrà essere filmato e ripreso in televisione.»

Questo miracolo annunciato a Garabandal nel  1961 non ancora si è verificato e verrà annunciato al mondo da Conchita una settimana prima.
La Madonna ha detto che avverrà tra il 7 e il 17, in un periodo che va da marzo a maggio, sarà sicuramente un giovedì e avverrà alle 20:30, sarà il giorno in cui ricorre la festa di un martire dell’Eucarestia. Nello stesso giorno avverrà nella chiesa un grande avvenimento per cui si griderà: “Miracolo, Miracolo, Miracolo”.

Il miracolo sarà preceduto da un “Avvertimento” che può essere riassunto in sette punti:

Porterà grande afflizione, e sarà impressionante.

Non verrà come castigo, ma con finalità di salvezza: “Affinché i buoni si avvicinino ancora di più a Dio e i cattivi si convertano e cambino”.

Sarà un fenomeno di portata universale, poiché toccherà tutti in ogni parte del mondo.

Si vedrà chiaramente che si tratta di “cosa di Dio” e gli uomini davanti a questo non potranno fare altro che invocare la misericordia divina.

Avrà un duplice effetto, esterno ed interno; tutti lo vedranno “nel cielo” e, nello stesso tempo, ciascuno proverà in sè la terribile esperienza di quel che è, veramente, il peccato: la perdita di Dio.

Si produrrà sicuramente prima del miracolo, ma il giorno e l’ora non sono stati rivelati.

Saranno tre giorni di tenebre, durante i quali non ci sarà rifugio, altra consolazione che la preghiera.

Inoltre la Madonna a Garabandal ha pronunciato una profezia secondo la quale
alla morte di Papa Giovanni XXIII (1963), sarebbero mancati solo tre Papi per la “fine dei tempi”. Questa richiama senza dubbio la Profezia dei Papi di San Malachia, con la quale si accorda perfettamente.

C’è da dire che anche in questo caso la Chiesa non ha mai espresso pubblicamente né ufficialmente la sua opinione su queste apparizioni, ma ha vietato di dichiararne l’autenticità fino a quando la Congregazione per la Dottrina della Fede non terminerà le indagini sul caso.

 

IL “QUANDO” DELLA FINE DEL MONDO E COSA SI STA AVVERANDO

I messaggi di Medjugorje e Garabandal forniscono nuove e più dettagliate informazioni rispetto alla Profezia dei Papi e ai messaggi di Fatima, riguardanti il “quando” e sul “come” avverrà la fine del mondo.

L’informazione più interessante, riguarda senza dubbio il “quando”, dal momento che ai ragazzi di Medjugorje la Madonna avrebbe rivelato che: “quando le apparizioni cesseranno a Medjugorje, termineranno pure in tutti gli altri siti nei quali si sono verificate apparizioni mariane. Quando questo accadrà, gli eventi descritti nei segreti inizieranno a compiersi”. Dal momento che gli eventi descritti nei segreti riguardano la fine del mondo e gli avvertimenti che la precedono, il “giorno in cui le apparizioni di Medjugorje cesseranno” fornisce un’indicazione temporale molto importante dal momento che, come già detto per ora la Madonna a Medjugorje continua ancora ad apparire il 25 di ogni mese pertanto si può utilizzare questo giorno per monitorare le apparizioni.

Altre informazioni utili che si possono ricavare dalle due apparizioni riguardano il “come” avverrà la fine del mondo. C’è da tener presente che la Madonna sia a Medjugorje che a Garabandal parla, nel suo messaggio, di “Avvertimenti”, di un “Segno” e di un “Castigo”. Secondo entrambe le profezie, è questa la sequenza che preannuncerà la fine del mondo. Vi saranno prima degli “Avvertimenti” cioè un ultimo ammonimento all’umanità per convertirsi, dopo il “Segno”, potranno ancora farlo soltanto i sopravvissuti.

Quindi la Profezia dei Papi e l’interruzione dei messaggi di Medjugorje forniscono informazioni preziose sul “quando” della fine del mondo, ma sarebbe interessante avere maggiori dettagli sul “come”. Poiché le apparizioni della Madonna a Medjugorje ed a Garabandal si ricollegano alle numerose altre manifestazioni avvenute in tutto il mondo bisogna analizzarle in modo da riuscire a capire se forniscono nuove informazioni utili. Questo è l’argomento della prossima sezione del sito: Le altre apparizioni.

Comments

  • Sono turbata perche’ gli eve to che stanno accadendo nel mondo CI riportano alla fine del mondo❤ comunque confido Bella infinita misericordia di Gesu Vero Dioe Vero uomo Sia fatta la sua volonta Amen

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